L’edificio scolastico Umberto 1° o “Ateneo”

picture_lascuola_umbertoi_01L’edificio scolastico che i Santermani di una certa età amavano chiamare “Ateneo” ebbe una lunga gestazione dovuta alla burocrazia, a opposizioni d’ogni genere, a ricorsi vari ed a cavilli procedurali. Ci vollero oltre 30 anni!
Si cominciò a parlare di questo “nuovo” edificio scolastico nel novembre 1869.
Primo intoppo: ove farlo sorgere. Le proposte furono tante e le discussioni andarono per le lunghe. Se ne parlò nei Consigli Comunali del 15/9/1890, del 18/4, del 27/6, dell’1/7 e del 20/10/1893.
In quest’ultima seduta fu decisa la costruzione al Largo della Fiera, attuale Piazza Di Vagno, cioè “abbasce o lë”, e nella seduta del 15/6/1894 l’esecuzione dei lavori fu affidata a Mastropasqua Giovanni e Giove Costantino.

Ma la cosa non poteva andare per il suo verso: sopraggiunsero altre difficoltà per interessi particolari colpiti. Se ne parlò ancora nei consigli comunali del 17/11/1895, del 21/1 e del 22/2/1896. In quest’ultima seduta fu nominata una commissione d’inchiesta per presunte irregolarità, composta dai consiglieri: Avv. Giandomenico Giuseppe, Giannini Giovanni, Terlizzi Nunzio e Barberio Raffaele. L’argomento fu ripreso nelle sedute del 22/4, del 5/51896 e del 30/10/1897.
Nella seduta dell’8/11/1897, ci fu un’animata e turbolenta discussione su altre presunte irregolarità riscontrate nell’appalto e sull’andazzo della costruzione. Le accuse risultarono però infondate. Si parlò ancora dell’edificio scolastico nella seduta del 17/11/1898.
Si cominciò a vedere qualcosa, tanto che nell’adunanza del 29/5/1899 fu deciso di usare per il successivo anno scolastico almeno il primo piano. Fino ad allora le scuole erano state tenute in diversi locali del paese, presi in affitto: uno alla Via Nuova per Cassano, l’altro al Corso e infine l’ultimo al Largo della Fiera, come risulta dal Consiglio Comunale del 12/7/1895.
Intanto fu dato l’appalto per le finestre, ma essendo il paese – come al solito – fiacco nella finanza, il 29/11/1890 fu chiesto un sussidio al governo del Re. Nella seduta consiliare del 15/3/1900 si chiedeva quando sarebbe stato pronto tutto l’edificio.
Nel 1901 nell’adunanza del 23/9 finalmente veniva comunicata l’avvenuta definitiva costruzione dell’intero edificio.
La spesa complessiva dell’opera muraria fu di £ 72 000 contro le £ 61000 preventivate in antecedenza. Anche per questo motivo la faccenda andò per le lunghe: ove reperire il resto della somma.

picture_lascuola_umbertoi_02Gli appaltatori furono Mastropasqua Giovanni con Giove Costantino e ultimo Panzarano Vito Antonio.
Il lavoro di falegnameria fu eseguito dall’impresa Tritto Domenico di Rocco.
Il preventivo per tale lavoro fu di lire 9 953,10.
Assistenti non tecnici dei lavori furono prima tale Cristallo Costantino, col compenso di lire 25 al mese: poi tale De Bellis Giuseppe fu Vitangelo col compenso di lire 35 al mese ricevendo costui già lire 25 dal comune a titolo di sussidio.
Dopo il collaudo nacquero contrasti con gli appaltatori, che non venivano pagati. Per venire incontro a tale bisogno, nella seduta del 22 agosto 1903 fu richiesto un mutuo.
Nota: il 13/9/1881 il Sindaco accusa ricevuta di £ 1 000 dal Ministero della P.I. “per spese sopportate dal comune alla istituzione di nuove scuole elementari”.