4 Novembre: giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

4 Novembre: giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Anche noi ragazzi della scuola primaria abbiamo voluto oggi essere presenti alla celebrazione del 4 Novembre perché pensiamo che sia importante partecipare. Con la nostra presenza vogliamo sottolineare il valore di questa giornata e di quello che rappresenta. Nonostante siano passati cento anni dal 4 novembre 1918, è bene che venga ancora celebrata questa ricorrenza, perché dobbiamo ricordare che con la fine della prima guerra mondiale, conclusasi con la vittoria, è stata completata l’Unità d’Italia. Non dobbiamo dimenticare quanto è costato unire l’Italia, quanti giovani non hanno fatto più ritorno alle loro case e hanno pagato con il prezzo della loro vita. Per questo dobbiamo commemorare questa giornata, per richiamare alla memoria la nostra storia, perché alcuni eventi del presente e del futuro non ci facciano tornare indietro. 

Noi ragazzi siamo consapevoli che la nostra è una generazione fortunata. Noi ragazzi italiani non abbiamo conosciuto la guerra, non abbiamo vissuto questa terribile esperienza sulla nostra pelle. Proprio per questo dobbiamo conoscere questa parte della nostra storia, perché conoscere equivale a capire, capire che la guerra è il sistema peggiore per risolvere i problemi, capire che risolvere i conflitti con le armi, sacrificando vite umane, è sbagliato. In televisione ogni giorno i notiziari ci mostrano scene di guerre, quelle vere, che vedono coinvolti anche i bambini. Tanta crudeltà ci sorprende e ci chiediamo come sia possibile che tutto ciò accada ancora, come sia possibile che la storia, il passato di ogni popolo, non abbiano insegnato quanto sia sbagliato e dannoso risolvere i problemi con i conflitti armati.

Non dimentichiamo che oggi è anche la Giornata delle Forze Armate, cioè di tutti coloro che a vario titolo lavorano per garantire la nostra sicurezza. Il loro lavoro, così importante, non è sempre visibile ma, se non ci fosse, la nostra vita non sarebbe così tranquilla ed allora sì che ci accorgeremmo di essere esposti a pericoli e minacce provenienti non solo dal nostro territorio. Perciò non possiamo fare altro che dire il nostro grazie a chi svolge un lavoro spesso pieno di pericoli. Sappiamo che il nostro grazie si aggiunge oggi al grazie di tutti coloro che in questo stesso momento, in tutte le città italiane, stanno celebrando questa importante ricorrenza.

Classi Quinte 1 Circolo Didattico Umberto I