Presentazione del libro “Sull’antica Lupatia”

Presentazione del libro “Sull’antica Lupatia”

Sabato 9 febbraio, presso il I Circolo Didattico di Santeramo si è concluso, con successo, un progetto inserito nel Ptof nel precedente anno scolastico, il quale prevedeva la pubblicazione e la presentazione del primo libro scientifico sulla storia di Santeramo.
L’insegnante referente, Angela Lospalluto, anche a nome degli autori, ha ringraziato la Dirigente scolastica, dott.ssa Elena Cardinale e tutti gli insegnanti per aver accolto il progetto e contribuito alla sua realizzazione nella fase iniziale, con la prenotazione del volume, e finale, con la sua presentazione nei locali della scuola.
Il testo, “Sull’Antica Lupatia e altre divagazioni”, è unico nel suo genere perché cerca di riportare alla luce la storia del territorio altrimenti sconosciuta e povera di informazioni. Per farlo gli autori hanno integrato le poche fonti letterarie e geografiche disponibili, con i dati provenienti da innovative forme di indagine scientifica.”

La Conferenza si è articolata in tre parti: per iniziare, lo studioso indipendente santermano, dott. Vito Zullo, ha presentato ad un pubblico interessato ed attento il “campione archeologico di Santermano,” a seguire una “lezione di storia” sulla presenza degli Etruschi in Puglia, esposta dal Ricercatore in Archeologia Classica del CNR di Bari,  dott. Andrea Celestino Montanaro che, a proposito dell’opera, commenta nella premessa, “Si tratta di un volume davvero vasto e complesso, arricchito dal contributo delle cosiddette “scienze esatte”, quali l’archeogenetica, la paleoclimatologia, la paleoeconomia, per citarne alcune, che ormai appaiono sempre più indispensabili per una corretta ricerca archeologica e che stanno apportando novità di grandissimo rilievo, contribuendo in maniera decisiva a cambiare alcune radicate convinzioni e stereotipi relative alla storia e all’archeologia italica, nonostante le strenue resistenze di certe scuole di pensiero.” 

L’intervento dell’ospite toscano prof. Auro Pampaloni, esperto di Storia antica, fisica nucleare, inquinamento ambientale, beni culturali, … ha poi chiarito e spiegato con precisione il lavoro condotto dai due autori, così descritto dallo storico, prof.ssa Raffaella Bongermino “Gli autori si sono cimentati a dare credibilità scientifica nell’identificare Santeramo con l’antica Lupatia. Non hanno utilizzato le fonti greche e latine, come la maggior parte degli studiosi, ma, di proposito, hanno fatto riferimento agli Itineraria per ricavare questa deduzione.” (…) “Il contributo delle scienze come la geomorfologia, la paleodemografia, la paleoeconomia, la paleoclimatologia, per la più certa datazione delle necropoli e dei relativi reperti, è metodo ineludibile di lavoro. In futuro per comprendere meglio la Preistoria e la Protostoria sicuramente gli studiosi faranno ricorso all’ archeogenetica per rilevare la continuità genetica del DNA delle antiche popolazioni. Naturalmente, come sostengono Pampaloni e Zullo, quando si saranno perfezionati gli strumenti per le indagini e i metodi di elaborazione.”   

In conclusione il prof Gino Dato della casa editrice Progedit ha ribadito l’assoluta e urgente necessità di divulgare lo studio presentato dagli autori A. Pampaloni e V. Zullo per dare finalmente dignità storica ad un territorio per troppi anni dimenticato dagli Enti preposti alla sua valorizzazione.

Ins. referente
Angela Lospalluto

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