Festa dei nonni

Festa dei nonni

C’erano una volta dei nonni che raccontavano, intorno al focolare, storie vere e favole incantate a nipotini tutti intenti ad ascoltare…

I tempi sono cambiati eppure i bambini non hanno mai smesso di amare le favole, soprattutto se raccontate da persone significative dal punto di vista emotivo e affettivo.

E chi più dei nonni è adatto a farlo? …Essi accompagnano teneramente e amorevolmente la crescita dei loro nipoti; sostituiscono i genitori quando non ci sono, sono complici, compagni di gioco e di vita, sempre presenti, con la testa e con il cuore.

La festa dei nonni, istituita negli Stati Uniti nel 1978 ad opera dall’allora presidente Jimmy Carter, si celebra in tutto il mondo in date diverse; in Italia corrisponde, non a caso, alla data in cui la Chiesa festeggia gli Angeli Custodi, ovvero il 2 Ottobre e si festeggia a partire dal 2005.

C’è persino un fiore ufficiale per l’occasione “il nontiscordardime”: simbolo della relazione unica, magica e speciale che si sviluppa tra nonni e nipoti e che lascerà tracce per tutta la vita.

In particolare, al momento dell’ingresso del bambino nella “prima scuola”, la loro figura aiuta a garantire un distacco meno traumatico dai genitori.

Nel corso dell’infanzia i nonni sono davvero fondamentali proprio per la forte continuità emotiva che assicurano: sono loro che spesso accompagnano i nipoti a scuola, che giocano nel tempo libero, che li ascoltano e li supportano.

La nostra scuola dell’infanzia, “Hero Paradiso”, non poteva non dare risalto a queste figure così importanti nell’ambito della famiglia, a questi uomini e donne che sono due volte genitori.

La manifestazione, sdoppiata sui due piani, per motivi logistici e organizzativi, ha avuto inizio, per tutti, con un canto mimato dai bambini che è proprio il brano ufficiale di questa festa, scritta da Walter Bassani “Tu sarai”, seguito dalla presentazione da parte di Anna Pietrocola per il primo piano e Grazia Petragallo per il secondo.

Di seguito le sezioni del piano inferiore hanno preparato una piccola coreografia sulla base del brano “Buonanotte dei nonni” che ha proprio voluto ricreare la suggestione magica della favola da loro raccontata.

Da un grosso libro di fiabe aperto dai nonni (impersonati da un’insegnante e da un collaboratore) sono usciti i personaggi, interpretati dai bambini entusiasti di vestire i panni dei loro eroi ed eroine preferiti, che hanno danzato intorno alla bambina protagonista, che sognava ad occhi aperti.

Un vero e proprio” bagno emotivo” che ha catturato la mente e gli occhi dei bambini e dei nonni in un susseguirsi di azioni che non sono vissute come favola, ma quasi come realtà.

A seguire la recitazione di varie poesie che ha rivelato la natura genuina dei bambini, i quali, in preda all’emozione, sono rimasti a tratti senza parole.

E infine un’allegra mazurka che ha reso protagonisti alcune coppie di nonni che hanno mosso con entusiasmo i passi di questo ballo.

Al piano superiore la coreografia è ruotata, invece, intorno ad un grande sole, formato dai bambini, simbolo del rapporto caloroso che si instaura tra nonni e nipoti.

I piccoli, trepidanti di gioia, hanno recitato testi poetici e frasi significative che hanno fatto “battere il cuore” ai loro cari e alla fine li hanno invitati a ballare tutti assieme un grintoso alligalli.

Tantissimi i presenti, felici del riconoscimento tributato loro e grati per la festa e per il piccolo cadeau finale preparato dai loro “cuccioli”.

Spettatrice d’eccezione la nostra dirigente, dott.ssa Elena Cardinale, la quale ha sottolineato l’importanza dei nonni nella società, in quanto rappresentano un ponte tra presente e passato nel quale affondano le nostre radici e in particolare nella fase più importante della vita di ogni individuo, quella durante la quale la nostra scuola l’accoglie: la bellissima e irripetibile infanzia!

Insegnante Maria Teresa Tangorra