4 novembre 2017

4 novembre 2017

 “Per imparare la pace dalla guerra”

Pino Pontrandolfo

Siamo qui per imparare la pace dalla guerra”: è racchiusa in questa breve frase il significato della “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”, celebrata davanti al monumento ai Caduti nella nostra Villa Comunale.

Alla presenza del Sindaco, prof. Baldassarre, delle Autorità Comunali, del Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, col. Disanto, della nostra Dirigente, dott.ssa Cardinale e di un folto pubblico, gli alunni della Scuola Primaria hanno interpretato con semplicità il significato profondo di questa giornata.

Nel ricordare i Caduti di Santeramo il col. Disanto ha ammonito i vandali che, in passato, hanno profanato il nostro monumento; ha ricordato loro che quei nomi incisi sulle lastre di rame appartenevano a giovani che hanno sacrificato la vita per la libertà di tutti noi. 

Il nostro Sindaco ha rivolto il suo appassionato discorso agli alunni presenti, “cittadini del domani” perché possano preservare i valori incommensurabili della Pace e della Convivenza, combattendo gli “egoismi indifferenti” che spesso caratterizzano il nostro tempo.

A questa bella cerimonia, presentata dal bravo Pino Nuzzolese, hanno partecipato le classi Terze del 1° Circolo Didattico con le loro insegnanti Anita Giove, Cecilia Palasciano, Chiara Cristina Porfido e Anna Vitti e una rappresentanza degli alunni di Quinta del 2° Circolo Didattico.

Ecco i testi dei nostri alunni: il primo è costituito dalla lettura del comunicato ufficiale del Ministero della Difesa, gli altri due sono le loro riflessioni.


 

ILARIA III G

“II 4 novembre 1918 aveva termine il 1° conflitto mondiale – la Grande Guerra – un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l’inizio del ‘900.

La data, che celebra la fine vittoriosa della guerra, commemora la firma dell’armistizio siglato a Villa Giusti (Padova) con l’Impero austro-ungarico ed è divenuta poi la giornata dedicata alle Forze Armate.

In questa giornata si intende ricordare, in special modo, tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi.” (www.esercito.difesa.it)

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ERASMO III F

Noi, anche se siamo ancora piccoli e non conosciamo ancora bene la storia del nostro paese, sappiamo però che la data del 4 novembre è importante perché pose fine alla guerra. Sappiamo che morirono migliaia e migliaia di giovani soldati che furono mandati a combattere e furono costretti a lasciare le loro mamme e le loro famiglie e poi non fecero più ritorno a casa. Per questo la parola guerra deve suscitare in tutti noi un senso di rifiuto. Sappiamo anche che in tutta Italia, in ogni città, nelle piazze, davanti ai monumenti dedicati ai caduti, oggi si stanno celebrando manifestazioni come questa e forse adesso, in questo momento, tutti stiamo pensando la stessa cosa: che non debbano esserci mai più guerre e che mai più dei giovani dovrebbero essere mandati a combattere e a morire; e oggi siamo qui anche perché vogliamo sentirci tutti uniti da un solo pensiero, quello della Pace.

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FRANCESCO III E

Da quella data, il 4 novembre 1918 sono passati quasi 100 anni che per noi bambini sembrano un tempo lontano e lunghissimo. Proprio per questo è importante essere qui: per imparare e per non dimenticare quello che è stato. Su internet abbiamo letto di 680 mila caduti, di oltre un milione di feriti e di 600 mila prigionieri.  Sono davvero tanti, tantissimi!

Per questo siamo qui, per imparare la pace dalla guerra!