Seminario sui DSA

GIORNATA DI SENSIBILIZZAZIONE RIUSCITA!

I BISOGNI EDUCATIVI DI TUTTI E DI CIASCUNO ANCORA AL CENTRO DELL’ATTENZIONE DEL PRIMO CIRCOLO DIDATTICO E DELLA CITTADINANZA SANTERMANA TUTTA

Venerdì 22 gennaio 2016 il Primo Circolo Didattico di Santeramo ha ospitato il seminario “I DSA PRIMA DEI DSA: SEGNALI DI RISCHIO IN ETÀ PRESCOLARE”. Numerosissimi i partecipanti: tra essi non solo i docenti interni al circolo, ma anche insegnanti esterni interessati, altre figure professionali e tanti genitori. Un saluto particolare è stato rivolto alla Professoressa Fiorentino, molto sensibile alle problematiche dei ragazzi e in particolare di quelli con più difficoltà. Gli argomenti relativi ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) richiamano sempre più l’attenzione ed interrogano, mettendole in discussione, tutte le figure che ruotano intorno all’istruzione e alla formazione delle giovani intelligenze. Essi richiedono approfondimenti e aggiornamenti continui per dare risposte sempre più sensibili ed attente.

La realizzazione di questo incontro, reso possibile grazie alla collaborazione tra il Rotary Club di Acquaviva delle Fonti-Gioia del Colle, il Primo Circolo Didattico “Hero Paradiso” di Santeramo e l’Associazione Italiana Dislessia (AID) sezione Bari/Bat, ha offerto una preziosa occasione di riflessione e di scambio in tal senso. Infatti, man mano che la conoscenza dei DSA si fa più profonda, si affina la capacità di cogliere i segnali di rischio in età prescolare.

Moderatrice della serata è stata la padrona di casa, il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Elena Cardinale, che ha subito passato la parola al dott. Giuseppe Gallo, presidente del Rotary Club. Egli ha espresso la certezza che il Primo Circolo Didattico sia la “scuola giusta ad accogliere questa iniziativa”, perché da sempre attenta alla diversità. Il Rotary Club ha un grande interesse per queste importanti tematiche.

Successivamente, sono intervenute la signora Patrizia Pedone, iscritta all’AID, e la Dott.ssa Michela Lopez, che hanno sottolineato l’importanza di attuare interventi precoci, affinché i DSA non si traducano in futuro in problemi cognitivi e/o relazionali. Nonostante, infatti, prima del secondo anno della Scuola Primaria, non sia possibile dare un nome ben definito al disturbo, si possono comunque osservare le difficoltà e mettere in atto precise attività di riabilitazione. Si è osservato che i bambini con difficoltà sono tanto più felici quanto più si attuano interventi precoci ed efficaci. Pertanto, il ruolo della Scuola dell’Infanzia e della famiglia in età prescolare è strategico, poiché esse hanno il compito di aiutare il bambino a maturare i prerequisiti della letto-scrittura, rendendo più semplice il passaggio alla Scuola Primaria.

Il successivo intervento del dott. Donato Lauria, psicologo e psicoterapeuta, ha avuto il merito di parlare di disgrafia in modo originale e non univoco, sottolineandone lo stretto rapporto con i disturbi legati alla coordinazione motoria e alla goffaggine dei movimenti quotidiani. Movimenti di coordinazione motoria, scontati per la maggior parte delle persone, sono troppo complessi o svolti con goffaggine da alcuni. Ciò non è di poco conto: la difficoltà motoria compromette inevitabilmente anche l’aspetto relazionale e la capacità di esprimere le proprie emozioni. Queste difficoltà sono le stesse che il disgrafico incontra nella combinazione dei diversi movimenti necessari ad una scrittura chiara e leggibile.

La dott.ssa Michela Lopez, successivamente, ha coinvolto la platea disquisendo con perizia e fornendo consigli pratici di intervento relativamente al disturbo del linguaggio, un disturbo pervasivo che ha un forte impatto sullo sviluppo e sulla relazione. Si capisce bene quanto importante sia l’intervento precoce in questo caso. Questo disturbo, infatti, interessando la codifica e la decodifica linguistica, interviene sulla relazionalità, che spesso può farsi ansiosa o portare all’isolamento, e ha ricadute inevitabili anche sull’acquisizione della letto-scrittura, vista come forma scritta del linguaggio, e sugli apprendimenti futuri.

Da tutto il dibattito è emersa forte la convinzione di quanto fondamentale sia il ruolo della famiglia e degli insegnanti: essi sono chiamati a un continuo aggiornamento che rinnovi e affini le capacità di osservazione del bambino e delle sue difficoltà. Tutto ciò è necessario per procedere con professionalità ad interventi mirati di recupero e potenziamento. L’insegnante è chiamato in quest’ottica ad appropriarsi della sua forte professionalità anche attraverso l’esercizio della sua capacità di osservazione, progettazione, valutazione e autovalutazione, necessaria ad un profondo ripensamento e ad una continua riprogettazione di un’attività didattica e formativa sempre più efficace. Il Primo Circolo si fa scuola del benessere e dell’accoglienza, proprio perché crede da sempre che la qualità della scuola passi proprio attraverso la capacità di dare risposte adeguate ai bisogni educativi di tutti e di ciascuno e in particolare di coloro che vivono più profondamente le difficoltà.

La Collaboratrice del Dirigente Scolastico
Ins. Marianna Dimauro